Una lettera interessante di Luigi XII, scritta durante il suo soggiorno a Troyes nell'aprile del 1510, indirizzata agli ufficiali di San Giorgio nella città di Genova; si colloca nel contesto della Quarta Guerra d'Italia (nota anche come Guerra della Lega di Cambrai, 1508-1513). Risolve una disputa tra le autorità cittadine e un "ribelle e bandito dalla nostra città di Genova" riguardo alla proprietà di alcune case che gli erano state confiscate e date a un "amato e fedele segretario".
"Per ordine del Re, Lord…
Leggi tuttoUna interessante lettera di Luigi XII, scritta durante il suo soggiorno a Troyes nell'aprile del 1510 e indirizzata agli ufficiali di San Giorgio a Genova, si inserisce nel contesto della Quarta Guerra d'Italia (nota come Guerra della Lega di Cambrai, 1508-1513). Nella lettera, Luigi XII risolve una controversia tra le autorità cittadine e un "ribelle e bandito dalla nostra città di Genova" riguardo alla proprietà di alcune case che gli erano state confiscate e date a un "amato e fedele segretario".
"Per ordine del Re, Signore di Genova. Carissimo e amatissimo, siamo stati informati che è pendente una causa presso la nostra città di Genova riguardante la confisca dei beni del defunto Antoine Dalbario, uno dei ribelli e bandito dalla nostra città di Genova, che abbiamo dato al nostro amato e fedele segretario, Maestro Pierre Charton, al quale abbiamo inviato le nostre lettere di donazione. E poiché la vedova del suddetto Dalbario sostiene che la sua dote è garantita da una casa situata nella nostra città che apparteneva al suddetto ribelle, il quale possedeva anche altre proprietà a San Giorgio, dove si dice che detta dote sia garantita per privare il nostro suddetto segretario, che desideriamo sia trattato bene e favorevolmente in riconoscimento dei buoni servizi che ci ha reso, ci siamo degnati di scrivervi in merito a questa questione. E vi chiediamo e vi ordiniamo di fornire tutto ciò di cui il suddetto Charton possa aver bisogno che possa essergli utile in questa faccenda, di mostrare e fare "Per sapere cosa viene detto, glielo darete o farete in modo che gli venga dato e consegnato nelle sue mani affinché possa avere un rilascio del suddetto atto e godimento della suddetta casa e degli altri beni secondo e in conformità alle nostre suddette lettere di donazione. E ci farete piacere e ci renderete servizio. Dato a Troyes il 22 aprile.
Indirizzo sul retro: "Ai nostri carissimi e amati ufficiali di San Giorgio della nostra buona città di Genova"
Bellissima firma "Loys". Controfirmata da Robertet.
Durante la Quarta Guerra d'Italia, Luigi XII soggiornò per quindici giorni a Troyes nel 1510. Fu lì che fece l'unico ingresso ufficiale del suo regno, secondo lo storico Jean de Saint-Gelais [Histoire de Louis XII, 1622, p. 224]. Re Luigi XII attribuiva sistematicamente i suoi onori e la sua gloria terrena a Dio e pertanto non tollerava alcuna manifestazione pubblica di emozioni durante la sua visita.
Dalla fine del XIV secolo, i genovesi hanno ripetutamente cercato di ottenere la cittadinanza francese per evitare tasse e rappresaglie.
RidurreIndirizzo sul retro: "Ai nostri carissimi e amatissimi ufficiali di San Giorgio della nostra buona città di Genova". Filigrana rara, sconosciuta a Briquet, a forma di P sormontata da un quadrifoglio, di origine troiana [Charles Moïse Briquet, Les Filigranes, volume III, p. 469 e filigrane simili: 8821 e 8822 e da 8087 a 8091].